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Le mie polpette di carne

Le mie polpette di carne

Le mie polpette di carne… ho voluto chiamare così questa ricetta, perchè ognuno ne ha una propria, magari tramandata dalla nonna o dalla mamma.

I miei nonni, purtroppo, non li ho conosciuti perché abitavano lontano, quindi propongo quella che mi ha insegnato mia madre.

La ricetta delle polpette, più di altre dà spazio ad un’infinità di varianti che rispecchiano i gusti e l’estro di chi la prepara.

Provate, le mie polpette di carne, per cambiare ed avere un piatto nuovo da proporre ai vostri commensali.

Vi consiglio anche le ricette Le mie polpette al pomodoro, Polpette di fagiolini verdi al forno

Ingredienti per circa 30 polpette:

  • 250 gr. carne di manzo macinata
  • 250 gr. di carne di maiale macinata
  • 200 grammi di pane raffermo
  • 3 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 2 uova
  • 100 gr. di mortadella
  • un ciuffo di prezzemolo
  • 2 spicchi d’aglio
  • sale
  • pepe
  • un pizzico di noce moscata
  • latte per l’ammollo del pane
  • olio per friggere

Procedimento:

In una ciotola mettete la carne macinata, la mollica del pane precedentemente ammollata nel latte e strizzata, la mortadella tritata, le uova, il parmigiano, il sale, il pepe, la noce moscata, il prezzemolo e l’aglio tritati.

Impastate fino ad ottenere un composto omogeneo, ben amalgamato.

A questo punto io ripongo la ciotola coperta, in frigo per un minimo di 30 minuti e un massimo di 8 ore, per far amalgamare bene gli ingredienti. Altrimenti, se avete poco tempo, passate subito alla fase successiva.

Inumidite leggermente le mani con acqua e formate le polpette.

Le mie polpette di carne

Friggetele in olio caldo, rigirandole, in modo da farle dorare uniformemente.

Servite le mie polpette di carne ben calde.

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Consigli:

se non avete voglia di friggere, come spesso succede a me, potete sistemare le polpette in una teglia rivestita di carta forno. Spennellate con olio extra vergine d’oliva e cuocete in forno statico a 180° per circa 30 minuti. A metà cottura rigiratele per una doratura omogenea.

Prima della cottura (frittura o cottura in forno), potete passare le polpette nel pangrattato.

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Curiosità:

la Mortadella è un grosso insaccato italiano fatto con carne di suino cotta, mescolata con cubetti di grasso di maiale (principalmente il grasso duro del collo), generalmente di forma cilindrica o ovale. È tradizionalmente aromatizzata con grani di pepe nero, alcune versioni possono contenere anche pistacchi o più raramente bacche di mirto. La versione più conosciuta è la Mortadella di Bologna ma se ne trovano altre varietà, anche fatte con altre carni.

Una prova dell’esistenza di produttori di mortadelle già in epoca romana, è il ritrovamento di una stele dell’età imperiale, raffigurante sette maialetti condotti al pascolo e un mortaio con pestello, attrezzo solitamente usato dai Romani per lavorare le carni.

Si parla della mortadella già nei libri di cucina del XIV secolo, anche se è probabile che esistessero diversi tipi di mortadella confezionate con carni di vitello e di asino.

Nel 1644 il bolognese Vincenzo Tanara, nel suo trattato L’economia del cittadino in villa, scrisse una ricetta di mortadella dove indica sia la quantità e tipo di spezie da utilizzare, sia le dosi della carne: sale, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, muschio, pepe in grani, zucchero e vino malvasia.

Nel 1661, per regolare la produzione, fu pubblicato un bando del cardinale Girolamo Farnese, cardinale legato di Bologna, che impediva la produzione di mortadella con carni diverse da quelle di maiale; l’applicazione dei sigilli di garanzia era di competenza della corporazione dei Salaroli, una delle più antiche di Bologna, che da tempo aveva per stemma un mortaio con pestello.

Sembra che, questo insaccato, non sia proprio adatto a chi tiene alla linea. Eppure, c’è da dire che le moderne tecniche di lavorazione e i costanti controlli hanno permesso di ridurre notevolmente l’apporto di grassi, soprattutto grazie all’assenza totale i polifosfati aggiunti.

In altre parole, meno grassi, più proteine.

Inoltre, un etto di mortadella Bologna IGP contiene circa 288 kcal e 60/70 mg. di colesterolo, 15,7 gr. di proteine, 25 gr. di lipidi, 907 mg. di sodio e poi potassio, magnesio, fosforo, zinco, ferro e vitamine B1, B2, B3, B6, B12, E.

Perciò, rispetto al passato, la mortadella è diventata un “salume che sfida la leggerezza”, secondo le parole del Consorzio di tutela, perché è diventato più dietetico, particolarmente adatto a chi svolge attività fisica o addirittura alle donne in gravidanza.